Quante lingue parli?

SI PUÒ PARLARE DI PERSONE "PORTATE" E ALTRE "NEGATE" A IMPARARE LE LINGUE? A QUANTO PARE È SOLO UNA QUESTIONE DI PRATICA...

 

Il noto cardinale e linguista bolognese, Giuseppe Mezzofanti, già alla sua epoca raggiunse quello che sembra essere ancora oggi il limite massimo di lingue dominate dall’essere umano, ben 72!

 

Lo scrittore statunitense Michael Erard ha iniziato una vera caccia al tesoro sugli iperpoliglotta dei nostri giorni. Non è così difficile come potrebbe sembrare! Basti pensare alle culture in cui regnano le cosiddette lingue minoritarie dove la popolazione è a contatto con più di 10 idiomi differenti, arrivando a dominarli in forma quasi spontanea. Succede in Sudafrica, in Centro e Sud America, ma soprattutto in India dove solo le lingue ufficiali sono 23, ma i dialetti arrivano a 3000, in un vivace miscuglio linguistico dalle radici più varie: indoeuropee, dravidiche, austro-asiatiche e tibeto-birmane.

 

Il libro di Erard, Babel No More, si chiede se parlare più di undici lingue sia un dono della natura o una questione di pratica e ripercorre i casi dei maggiori prodigi del linguaggio che la storia possa ricordare.

 

Mezzofanti dichiarava che il suo talento era un dono divino: “Dio mi ha dato questo potere particolare. So solo che quando ascolto una parola in una lingua diversa, non la dimenticopiù.” Tuttavia Erard investigando sulle capacità del cardinale, trovò proprio nei suoi archivi delle cartoline con cui si aiutava per memorizzare le parole.

 

Tutto sommato, a meno che non viviamo in zone di grande convivenza linguistica, forse non tutti possiamo raggiungere il livello di un iperpoliglotta. Però con l’invito a capire le proprie strategie di apprendimento, magari anche ispirati dalle stesse tecniche dei prodigi, possiamo incrementare informazioni mettendole  in pratica con disciplina e perseveranza. 

 

 


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